L’Accordo tra AMSIA Motors e Fiat Industrial Salverà Iris Bus Iveco – Donato Arcieri Conferma l’Opportunità dell’Acquisizione.

Ogni giorno avvengono in Italia fallimenti e fenomeni di bancarotta che portano alla chiusura di imprese e attività commerciali talvolta anche storiche. Ciò accade per una svariata serie di motivi, tra cui sicuramente gli strascichi della crisi economica che continua a far sentire i suoi effetti, oppure strategie industriali sbagliate, concorrenza sleale dall’estero e molto altro ancora.

Le conseguenze sono dannose non solo per il nostro mercato e per le realtà produttive territoriali, che finiscono per essere erose lentamente, ma anche e soprattutto per le famiglie dei lavoratori che perdono lavoro e si ritrovano quindi senza possibilità di sostenersi adeguatamente. Essere licenziati poi comporta ad oggi enorme difficoltà di trovare facilmente nuove occupazioni, dando origine quindi alla nota e triste spirale della disoccupazione.

Un esempio di questo scenario per niente piacevole è ciò che è successo in Campania, nella Valle Ufita. In questa zona è presente da anni Iris Bus Iveco, un’attività che si occupa della realizzazione di mezzi di trasporto pubblico o privato di grandi dimensioni, come ad esempio bus e van. Iris Bus Iveco è stata fondata da Fiat Industrial e fin dalla sua iniziale apertura ha permesso a centinaia di persone di trovare lavoro e migliorare il proprio stile di vita.

Purtroppo però Fiat Industrial ha di recente rivisto il proprio piano di investimenti e ha deciso di abbandonare la Campania. Gli investimenti sono stati quindi spostati nella sede francese. In Francia infatti è sempre presente Iris Bus Iveco, ma Fiat Industrial non ha previsto soluzioni per i lavoratori italiani, che rimarrebbero quindi senza lavoro.

AMSIA Motors Potrebbe Salvare il Futuro di Più di 700 Lavoratori.

Più di 700 lavoratori rischierebbero quindi di trovarsi senza occupazione, senza contare gli altri 3000 circa che potrebbero perdere il lavoro nel periodo a seguire la chiusura. Per fortuna però una soluzione sembra arrivare dalla Cina, in particolare da AMSIA Motors, una compagnia orientale che si occupa di implementare tecnologie moderne per la costruzione e la produzione di mezzi di trasporto di alta qualità.

E’ stato sicuramente Donato Arcieri, amministratore delegato di AMSIA Motors, ad aver favorito l’incontro di volontà tra l’Italia e la Cina, partecipando attivamente all’incontro che si è tenuto a Milano lo scorso 3 novembre. Secondo quanto riferito da Donato Arcieri, che ha una enorme esperienza nel settore dei trasporti, l’accordo sarebbe incredibilmente vantaggioso e la volontà di AMSIA Motors sarebbe genuina.

L'Accordo tra AMSIA Motors e Fiat Industrial Salverà Iris Bus Iveco - Donato Arcieri Conferma l'Opportunità dell'Acquisizione.

L’idea degli investitori cinesi è quella di acquisire Iris Bus Iveco da Fiat Industrial, salvando ovviamente tutti i posti di lavoro, ma modificando anche gran parte della produzione. Le maestranze sarebbero infatti modificate e modernizzate tramite l’utilizzo di tecnologie avanzate e totalmente rispettose dell’ambiente. Una delle prerogative di AMSIA Motors è infatti quella di operare solamente con le migliori tecniche “green” con il minimo impatto ambientale.

Secondo Donato Arcieri l’Accordo con AMSIA Motors Salverebbe Iris Bus Iveco.

Si tratterebbe quindi di un’opportunità imperdibile non solo per la Regione Campania, ma anche per tutta l’Italia, che otterrebbe un nuovo fulcro di sviluppo e una buona alleanza con la Cina. Inoltre secondo Donato Arcieri l’accordo prevederebbe una divisione delle azioni in pari misura tra Cina e Italia. Il futuro italiano potrebbe derivare da un nuovo orizzonte cinese, con buona pace di Fiat Industrial, che andando in Francia ha perso sicuramente una buona occasione.

Foto IrriverenteBlog.it

Alessia Marcuzzi vicina all’amica Elena Santarelli

Alessia Marcuzzi riporta sui social la foto assieme alla sua grande amica Elena Santarelli, nell’ ospedale Bambino Gesù di Roma, dove quest’ultima ha ricoverato il figlio Giacomo di 8 anni. “Una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici” disse Elena Santarelli. Come Alessia Marcuzzi molti le stanno vicino in questo periodo così delicato.

La Santarelli ha raccontato che ad oggi il percorso iniziato verso la guarigione è fatto di piccoli passi e grandi traguardi perciò li vedremo spesso entrare ed uscire dall’ospedale pediatrico. In precedenza aveva raccontato che il bambino sa della situazione ed è sereno, ha una mamma e papà che ridono e sdrammatizzano di tutto, che lo amano e che continuano a vivere normalmente pur sapendo di avere una battaglia da combattere e che sicuramente vinceranno. “E tu sei una guerriera vera amica mia, e Jack un portento. Ti voglio bene” ha scritto la Marcuzzi sui social e, come tutti, anche noi speriamo che il bimbo possa tornare ad avere una vita normale.

Legamento d’amore: un possibile aiuto ai problemi di cuore…?

Quando vogliamo conquistare un uomo ne proviamo di tutte i colori. Proviamo ad essere irresistibili indossando i vestiti più assurdi o un tipo di abbigliamento che non è mai stato di nostra abitudine e che di certo fa sì che ci notino, non in positivo, ma sicuramente per quanto risultiamo goffe e poco naturali.

Proviamo a metterci a dieta, mangiando di meno o mangiando pasti improponibili, affianchiamo anche la palestra perché si sa noi donne ci sentiamo grasse in qualsiasi periodo dell’anno e soprattutto in qualsiasi momento della nostra vita figuriamoci quando ci interessa un uomo e vogliamo conquistarlo!

A volte ci rendiamo estremamente ridicole solo per essere accomodanti e compiacenti nei confronti della persona che più ci piace e questo magari fa sì che colui che tanto amiamo ci snobbi o non si interessi a noi che gli abbiamo mostrato questa pessima facciata.

In sintesi, l’errore che di solito facciamo cercando di piacere all’altro, è proprio quello di alterare la nostra naturale personalità, il nostro carattere e la nostra bellezza naturale trasformandoci nell’esatto contrario di quello che siamo.

È davvero difficile conquistare l’uomo della nostra vita ma di certo non possiamo arrenderci senza prima aver lottato. Pensateci bene le avete provate tutte no?

No, ci sono ancora terre inesplorate di cui sicuramente avete sentito parlare. L’amore è un qualcosa di particolare, è energia, è forza, è richiamo verso un’altra persona giusto? Allora perché non agire nello stesso ambito? Perché non lavorare sull’energia, sulle forze che girano intorno al mondo?

Legamento d’amore?

Sul sito spiritualshop.it  trovate una miriade di oggetti particolari. Si tratta di amuleti e talismani magici thailandesi e cambogiani, oggetti di culto benedetti ed energizzati da importanti monaci thailandesi e buddisti.

Per chi è scettico nei confronti di questo tipo di oggetti non deve assolutamente dubitare in quanto si tratta di manufatti creati singolarmente e manualmente piuttosto che in grandi catene di montaggio.

Vengono poi energizzati da importanti monaci thailandesi attraverso lunghi riti e lunghe procedure.

Per propiziare un amore, conquistare un uomo o riavvicinarlo a voi bisogna affidarsi all’ energie mossa da questi oggetti. Tanti i talismani come legamento d’amore che trovate su www.spiritualshop.it possono unire due persone, possono accendere la passione, possono proteggere l’unione tra due persone o incentivarla o tanto altro. Un amuleto o talismo del tipo legamento d’amore, ti permette, con un incantesimo d’amore legato all’oggetto di risolvere la situazione. Quando lo acquisti non devi far altro che seguire le istruzioni in italiano e soprattutto credere in quello che fai e metterci tutta te stessa, vedrai che le cose cambieranno! Tanti e diversi i tipi di amuleto legamento d’amore, ed è proprio per questo che Spiritual Shop ti fornisce assistenza nell’acquisto attraverso un numero verde 348 8785180 a cui poter chiedere informazioni e consigli prima dell’acquisto.

Vuoi legare per sempre a te la persona che ami? Che aspetti? Vai su spiritualshop.it e scopri qual è il legamento d’amore che più si adatta alla tua causa!

La Balivo commenta la Leotta a Sanremo

Diletta Leotta è stata ospite a Sanremo. La Leotta ha 25 anni e conduce diversi programmi di calcio su Sky Sport, è scesa dalla scalinata con un bellissimo abito da sera rosso con ricami argentati composto da un top e da un’ampia gonna con un profondo spacco sul davanti con cui era difficile passare inosservati.

La Leotta racconta, prima, della sua passione del calcio tramandatagli dal padre e dal fratello, grandi tifosi, e poi alla domanda di Conti “Qual’è la tua canzone di Sanremo” ha risposto con Sara perchè ti amo dei Ricchi e poveri, anno 1981.

La conduttrice di Sky è giunta all’Ariston anche per parlare di una vicenda che l’ha vista protagonista qualche tempo fa quando delle sue foto private furono diffuse in rete con la completa violazione della sua privacy e ha detto: “Ho reagito e ho denunciato. Si tratta di un reato vero e proprio. Queste cose accadono hai ragazzi più giovani di me, siate coraggiosi e forti, non abbiate paura” continua “Bisogna denunciare e invito a farlo” .

Poco dopo arriva un commento amaro su Twitter di Caterina Balivo: “Non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna“, il commento è stato più volte condiviso da chi la pensava come la Balivo.

Mentre qualcuno, come il giornalista Gianni Riotta, ha preso le difese di Diletta Leotta scrivendo: “Per parlare #cyberbullismo #Sanremo @DilettaLeotta non deve mica indossare burqa. Ci si può vestire come si vuole senza dover subire bulli!”.

Per ora nessuna risposta dalla Leotta.

Caos a Parigi: davanti al Louvre grida “Allah è grande” e aggredisce soldati

Ancora paura a Parigi per quello che dalle prime informazioni sembrerebbe un atto terroristico. Siamo nei pressi del Louvre, dove un uomo è stato sparato da un militare mentre stava aggredendo un suo collega. L’uomo mentre aggrediva il militare ha gridato la fatidica frase “Allah Akhbar” e come arma aveva un machete e un pericoloso coltello. L’uomo è stato fermato dai militari in quanto era intento ad entrare nel museo con una valigia e un comportamento sospetto, oltre che vietato introdurre bagagli nel museo. Di lì il caos: l’aggressore ferisce il militare al cuoio capelluto con le sue armi per poi finire a terra gravemente ferito al busto, dai colpi esplosi dall’altro militare, accorso in aiuto del collega. Secondo la fonte de Le Figaro i militari ad essere stati aggrediti sarebbero addirittura quattro, di cui due riportanti ferite, in quanto coinvolti in una colluttazione con l’aggressore.

Nelle vicinanze fermato un altro individuo dal fare sospetto, mentre tutta la zona che circonda il Louvre è stata transennata e messa in sicurezza, oltre a chiudere la metrpolitana evitando che i treni fermino al Louvre.

Shakira e Piquè festeggiano e condividono il loro compleanno!

La bellissima coppia Shakira-Piquè oggi condivide il compleanno, entrambi festaggiano il 2 febbraio, lei 30 anni e lui 40.

I due si sono conosciuti proprio durante la registrazione del video della canzone Waka Waka, in occasione dei mondiali di calcio in Sudafrica. Da lì iniziarono a frequentarsi senza rivelare la loro liaison, anche perchè furono sovrastati dal successo della canzone inaspettato per quanto riguarda Shakira e dalla vittoria della Spagna per Piquè. Il 29 Marzo 2011 Shakira mostrò a tutti tramite una foto il suo “sole”. I due, poi, hanno avuto due bambini, Milan il 22 gennaio del 2013 e Sasha il 29 gennaio 2015. Insomma, fatalità o calcolo non si sà, ma i loro compleanni sono tutti molto vicini!

La loro carriera fino ad ora è piena di riconoscimenti e premi, 2 Grammy Awards e 10 Latin Grammy per lei e 4 Champions League con il Barça e un Mondiale con la nazionale spagnola per lui.

Che dire, ancora tanti auguri ragazzi, che possiate condivedere questo compleanno ancora per molto!

La Russia tra poco avrà una nuova legge sulla violenza domestica, che depenalizza in alcuni casi il reato di violenza in ambito famigliare. Picchiare coniuge e figli non sarà più reato. Il testo rimuove dal Codice penale russo il reato di “percosse in famiglia” declassandolo a un illecito amministrativo punibile con un’ammenda tra i 5mila e i 30mila rubli (80-470 euro), l’arresto da 10 a 15 giorni o 60-120 ore di servizio civile.Solo nel caso in cui l’aggressore perseguiti continuamente, il proprio familiare potrà essere processato in sede penale e punito con il carcere, e in ogni caso solo se la vittima sarà riuscita a dimostrare i fatti, perché la giustizia non potrà più agire d’ufficio. La tesi di fondo dei promotori del disegno di legge-Chiesa ortodossa e politici conservatori- è che ciò che succede tra le pareti domestiche non sia affare dello Stato. Decisamente contraria  Irina Matvienko, presidente del Centro Anna, l’unica associazione di sostegno  contro le violenze domestiche presente in Russia. “Le percosse in famiglia non sono un valore tradizionale, sono un crimine”, afferma. Nel 2016 la linea ha ricevuto oltre 5mila telefonate, benché sia operativa solo dalle 7 del mattino alle 9 di sera.

Lapo Elkann: il giudice prende la sua decisione sul finto sequestro

Lapo Elkann può essere felice per quello che a deciso il procuratore di New York, ossia lasciar cadere le accuse nei confronti dell’ormai non più giovane rampollo più discusso in Italia. Dopo il finto sequestro di fine novembre scorso, le accuse a Lapo Elkann gli hanno fatto rischiare ben due anni di carcere. Rilasciato il 27 novembre, al membro di casa Agnelli era stato chiesto di comparire di fronte a un giudice nella data stabilita, ossia oggi.

Gli sviluppi della vicenda, e la conseguente decisione del giudice di lasciar cadere le accuse, ha evitato a Lapo Elkann di presentarsi oggi in tribunale a New York nel quartiere di Manatthan.

Il legale Randy Zelin spiega come il suo assistito sia molto sollevato e felice per l’esito della vicenda e spiega come il suo ufficio legale abbia presentato le conclusioni al procuratore, aiutando di fatto a giudicare la vicenda come con costitutiva di reato, mettendo la parola fine a questo imbarazzante episodio per Lapo Elkann.

Volterra: donna uccide madre e zia investendole con l’auto

VOLTERRA (Pisa)-All’inizio è sembrato un incidente quello che ha ucciso due sorelle, rispettivamente di 70 e 75 anni, Angela Cuviello e Lucia Cuviello.

Entrambe le sorelle sono state travolte da un’auto guidata dalla dalla figlia di una delle sue donne, che tra l’altro ha coinvolto anche un altro uomo fortunatamente uscito quasi illeso.

La vicenda si tinge di giallo quando un testimone ha esposto la sua versione agli inquirenti, affermando che la conducente del veicolo abbia volontariamente investito le due donne. La donna, figlia di una delle due vittime, soffre da tempo di problemi psichiatrici che la costringono a delle cure presso l’Azienda Sanitaria Locale. I suoi disturbi sarebbero riconducibili a manie di persecuzione, infatti il movente che ha spinto la donna a commettere questo duplice omicidio è la sua ferma convinzione che le due donne fossero la fonte di tutti i suoi problemi, spingendola così ad eliminarle.

Attualmente la donna, in stato di arresto per omicidio volontario, è in osservazione all’ospedale per il forte shock, sotto stretta sorveglianza della polizia.

Gelo in tutta Europa: bus di turisti precipita da viadotto in Francia, 4 morti

Il gelo stringe nella sua morsa mezza Europa, e i disagi e danni provocati da questa ondata di gelo stanno caratterizzando questo inizio anno.

Un autobus pieno di turisti portoghesi è stato protagonista di un terribile incidente causato dalle condizioni estreme del manto stradale. Il conducente del mezzo, a causa del ghiaccio, ha perso il controllo uscendo dalla carreggiata: dei 40 passeggeri in totale presenti sul pullman il bilancio è tragico e parla di 4 morti e 27 feriti, 3 dei quali in gravi condizioni.

Il tutto è avvenuto in territorio francese, sulla famosa strada atlantica centroeuropea nella regione della Loira. i turisti portoghesi erano diretti in Svizzera quando, a causa delle bassissime temperature e quindi con il conseguente congelamento del manto stradale, il mezzo è andato fuori controllo precipitando giù da un viadotto. La strada atlantica centroeuropea ormai ha preso l’appellativo di “Strada della Morte” in quanto anche lo scorso anno era stata teatro di diversi incidenti mortali.