Albano sarà presente a Sanremo 2017 di nuovo sul palco sempre con una grande voglia di fare e di mettersi in gioco, al riguardo ha detto: “Ora sto meglio di prima, ho tolto il piede dall’acceleratore e vado avanti con una marcia meno tirata. Ma la tensione emotiva non è cambiata. Questo è il mio diciottesimo Sanremo: 15 in concorso, due da ospite, uno, nel 1965, tra i giovani. Eppure quel palco scatena un carico di adrenalina unico al mondo, mi emoziona ogni volta come se fosse la prima. Per me la vittoria è essere qui e fare un pieno di emozioni. Perché se da 50 anni torni in un posto significa che qualcosa di profondo c’è”.
Un po’ di malinconia è scesa sul cantante pugliese perché sta soggiornando nello stesso hotel dove anni fa stava con la ex moglie Romina Power e i loro figli. I tempi sono cambiati molto da allora, ma non nasconde che rimembra il passato con un velo di tristezza: “Negli anni Ottanta c’era Romina e i bambini che ci seguivano ovunque. Alloggio, come allora, al Grand Hotel del Mare di Bordighera. E prima, tutti insieme, era una gioia. Nel 1987 Romina si è esibita con il pancione: aspettava la nostra piccola Romina. Ci spostavamo intorno al mondo per cantare e i figli sempre con noi: quello aggiungeva valore inestimabile a qualsiasi concerto. Di indole guardo avanti, facendo tesoro del passato. Sono soddisfatto del mio presente, di quello che ho costruito. Sono un uomo fortunato, la vita mi ha dato moltissimo, ma mi ha anche tolto tanto, mi ha presentato conti amarissimi”.
Picchiare coniuge e figli non sarà più reato. Il testo rimuove dal Codice penale russo il reato di “percosse in famiglia” declassandolo a un illecito amministrativo punibile con un’ammenda tra i 5mila e i 30mila rubli (80-470 euro), l’arresto da 10 a 15 giorni o 60-120 ore di servizio civile.Solo nel caso in cui l’aggressore perseguiti continuamente, il proprio familiare potrà essere processato in sede penale e punito con il carcere, e in ogni caso solo se la vittima sarà riuscita a dimostrare i fatti, perché la giustizia non potrà più agire d’ufficio. La tesi di fondo dei promotori del disegno di legge-Chiesa ortodossa e politici conservatori- è che ciò che succede tra le pareti domestiche non sia affare dello Stato. Decisamente contraria Irina Matvienko, presidente del Centro Anna, l’unica associazione di sostegno contro le violenze domestiche presente in Russia. “Le percosse in famiglia non sono un valore tradizionale, sono un crimine”, afferma. Nel 2016 la linea ha ricevuto oltre 5mila telefonate, benché sia operativa solo dalle 7 del mattino alle 9 di sera.